[spb_row wrap_type=”content-width” parallax_image_height=”content-height” parallax_image_movement=”fixed” parallax_image_speed=”0.5″ bg_video_loop=”yes” parallax_video_height=”window-height” parallax_video_overlay=”none” row_overlay_opacity=”0″ vertical_center=”true” width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_column width=”1/6″ el_position=”first”] [/spb_column] [spb_column width=”3/4″ el_position=”last”] [spb_text_block animation=”none” animation_delay=”0″ padding_vertical=”0″ padding_horizontal=”0″ width=”1/1″ el_position=”first last”]

BelVetro si avvale da sempre della collaborazione dei più interessanti designer del vetro e in particolar modo della supervisione, della consulenza e dell’opera di Alessandro Lenarda, architetto e designer veneziano di spessore internazionale che ha progettato per BelVetro alcuni pezzi numerati e firmati.

L’esperienza e la competenza di Alessandro Lenarda indicano la linea inconfondibile degli oggetti e delle lampade di BelVetro.

[/spb_text_block] [spb_divider type=”standard” text=”Go to top” top_margin=”0px” bottom_margin=”30px” fullwidth=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_image title=”Alessandro Lenarda, architetto e designer” image=”14905″ image_size=”full” frame=”noframe” intro_animation=”none” animation_delay=”200″ fullwidth=”no” lightbox=”yes” link_target=”_self” caption_pos=”hover” width=”1/3″ el_position=”first”][/spb_image] [spb_text_block animation=”none” animation_delay=”0″ padding_vertical=”0″ padding_horizontal=”0″ width=”2/3″ el_position=”last”]

Venezia mi ha sempre regalato pensieri e passioni, ripensamenti, immagini e per molto tempo ho voluto tenere nascosta la matita, perché volevo capire, studiare, conoscere. Sono entrato per la prima volta in una fornace nel 1962 mentre ero ancora studente di architettura e da allora non ne sono più uscito.

Sono convinto che il vetro desideri e pretenda conoscenza, rigore, modestia e rispetto per la sua capacità di essere contemporaneamente pagano e sacro, protagonista e deutero, instabile e misterioso. Un materiale così volubile che ha la capacità di trasformare la propria natura e passare da uno stato chimico ad un altro, velocemente, necessita di una grande esperienza e di una profonda conoscenza che gli permetta di assumere la forma che è stata pensata per lui.

Nel mio lungo percorso ho conosciuto i grandi maestri che sanno far scivolare morbidamente il vetro tra le mani guidandolo con sobria eleganza e chiara decisione.

A loro devo la mia sapienza di questa materia incredibile con cui, tra le mille altre esperienze professionali, da cinquant’anni convivo.

Biografia Alessandro Lenarda

 

[/spb_text_block] [spb_text_block animation=”none” animation_delay=”0″ padding_vertical=”0″ padding_horizontal=”0″ width=”1/1″ el_position=”first last”]

1964. La Biennale di Venezia.

Collaboravo con “Arte Nuova”, una fornace muranese con maestri, per me, eccezionali. Poi, improvvisamente, la Biennale diVenezia. La commissione ha scelto anche i miei progetti. Siamo nel 1964. Stavo per compiere 25 anni.
Quei progetti tornano, oggi, a presentarsi al pubblico come un ritorno alle origini del mio lavoro per ricordare i miei cinquant’anni di carriera, con gioia e, se mi è permesso, anche con un una punta di orgoglio e di commozione.

[/spb_text_block] [spb_image image=”17354″ image_size=”full” frame=”noframe” intro_animation=”none” animation_delay=”200″ fullwidth=”no” lightbox=”yes” image_link=”http://www.belvetro.it/categoria-prodotto/oggettistica/?filter_stile=74″ link_target=”_self” caption_pos=”hover” width=”1/3″ el_position=”first”][/spb_image] [spb_image image=”17352″ image_size=”full” frame=”noframe” intro_animation=”none” animation_delay=”200″ fullwidth=”no” lightbox=”yes” image_link=”http://www.belvetro.it/shop/oggettistica/biennale-1964-3/” link_target=”_self” caption_pos=”hover” width=”1/3″][/spb_image] [spb_image image=”17350″ image_size=”full” frame=”noframe” intro_animation=”none” animation_delay=”200″ fullwidth=”no” lightbox=”yes” image_link=”http://www.belvetro.it/shop/oggettistica/biennale-1964-1/” link_target=”_self” caption_pos=”hover” width=”1/3″ el_position=”last”][/spb_image] [spb_text_block animation=”none” animation_delay=”0″ padding_vertical=”0″ padding_horizontal=”0″ width=”1/1″ el_position=”first last”]

I sei pezzi “Biennale 1964”

sono eseguiti in vetro soffiato rigorosamente a bocca e a fiato dal maestro vetraio con l’apporto di sagome in legno tornite a mano, partendo da un bolo incandescente prelevato direttamente in forno dal crogiolo di cottura
del vetro. Un volta soffiato e sagomato, il pezzo viene staccato dalla canna da soffio e viene posto in una
tempera a temperatura degradante per raffreddarsi lentamente ed eliminare le tensioni interne.
La finitura dei bordi viene eseguita, a freddo, nel reparto della moleria.

[/spb_text_block] [/spb_column] [/spb_row]