Ca’Bembo lampadario in vetro Murano

390,001.710,00

Modello Ca’ Bembo realizzato in vetro bianco o grigio fumè diffusore con lavorazione a rigadin dritto, le decorazioni avvengono mediante l’applicazione a caldo di fili di vetro colore in fuoco.

Parti metalliche cromate.

Pastorali che avvolgono lo sguardo e definiscono la figura.

Descrizione

Lampadario lavorato a mano da maestri muranesi, che riscopre la storia delle tradizioni veneziane dell’arte del vetro con la precisione e l’attenzione al dettaglio che ci contraddistingue.

 

Ogni fase della lavorazione è artigianale e il lampadario ordinato verrà eseguito espressamente per la Vostra casa.

Provvisto di Certificato di Garanzia e autenticità Belvetro Murano.

 

Ogni lampadario è spedito con pezzi di ricambio inclusi e istruzioni di montaggio per un assemblaggio semplice e veloce.

La consegna avviene in 20-30 giorni con corriere espresso assicurato al 100%.

Desideri avere maggiori informazioni? Non esitare a contattarci, saremo felici di aiutarti nella scelta del tuo lampadario di Murano, un valore che dura nel tempo.

 

Ca’ Bembo

è un edificio di pregio storico-artistico risalente al XVI secolo sul rio San Trovaso nella parrocchia di San Trovasosestiere di Dorsoduro a Venezia, e notevole per un giardino particolarmente vasto. Nonostante il nome non presenta particolari connessioni con la storia della famiglia Bembo ed è invece legato ad uno dei rami della famiglia aristocratica veneziana dei Barbarigo di San Trovaso e in particolare alla figura di Agostino Barbarigo.

Il palazzo ereditato da Girolamo fu oggetto di una spartizione tra eredi nel 1518. Alla metà del XVI secolo fu oggetto di un vasto e ambizioso programma di rinnovamento artistico e architettonico, voluto da Agostino Barbarigo, nipote di Girolamo, forse in occasione del suo fastoso matrimonio con Lucia Pesaro il 30 aprile 1554.

La trasformazione dell’edificio fu affidata a Jacopo Sansovino, che, ispirato dalle opere rinascimentali di Roma e Firenze, andava edificando proprio in quegli anni le Fabbriche Nuove di Rialto. Il portale e il ritmo dei marcapiani recano la sua impronta, mentre l’uso eclettico di mensole reggibalcone corinzie e di capitelli dorici nella facciata del piano nobile hanno portato ad ipotizzare interventi anche di altri.

Agostino Barbarigo aveva commissionato inoltre a Iacopo Tintoretto, sempre per la facciata, un ciclo di affreschi, oggi perduti.

Informazioni aggiuntive

Peso N/A
Dimensioni N/A
Numero Luci

10, 12, 3, 5, 6, 8

Stile

Classico

Colori

bianco, fumè

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