Farsetti lampadario in vetro Murano

1.333,502.690,00

Le bossole dei fastosi lampadari rezzonici veneziani riviste in questa collezione nel colore bianco e nella più semplice linea per un oggetto che illuminerà e arrederà con eleganza e ricercatezza la vostra casa.

Vetro bianco lattimo, paralumi in cotone bianco, parti metalliche cromo.

Descrizione

Lampadario lavorato a mano da maestri muranesi, che riscopre l’intera storia e le tradizioni veneziane dell’arte del vetro con la precisione al dettaglio che ci contraddistingue.

 

Ogni fase della lavorazione è artigianale e l’articolo ordinato verrà eseguito espressamente per la Vostra casa.

Provvisto di Certificato di Garanzia e autenticità Belvetro Murano.

 

Ogni articolo è spedito con pezzi di ricambio inclusi e istruzioni di montaggio per un assemblaggio semplice e veloce.

La consegna avviene in 20-30 giorni con corriere espresso assicurato al 100%.

Desideri avere maggiori informazioni? Non esitare a contattarci, saremo felici di aiutarti nella scelta del tuo lampadario di Murano, un valore che dura nel tempo.

 

Ca’ Farsetti

è un palazzo veneziano, situato nel sestiere di San Marco e affacciato sul Canal Grande, poco distante dal Ponte di Rialto. È sede, assieme all’attigua Ca’ Loredan, del municipio della città lagunare.
Il palazzo fu costruito nel XIII secolo per volontà dei discendenti del doge Enrico Dandolo, di soli due piani.
Federigo Contarini, che comprò il palazzo nel 1440 lo fece ampliare in altezza, portandolo alle attuali dimensioni.
Intorno al 1670 passa alla famiglia che ne dà il nome, i Farsetti, i quali nel corso del Settecento vi allestirono una sorta di centro culturale aperto a intellettuali, artisti, cittadini e turisti stranieri. Nel “museo” trovò posto una ricchissima collezione di pezzi d’arte di varie epoche e provenienze, completata da una fornita biblioteca.
Ultimo membro della casata fu Anton Francesco che, oberato dai debiti, nel 1788 chiuse la galleria e cominciò ad alienare le opere custodite. Subito bloccato dagli Inquisitori di Stato, poté riprendere le vendite dopo la caduta della Serenissima.
Morto nel 1808, il palazzo venne acquistato all’asta dalla vedova Andriana da Ponte in quanto creditrice di dote. Per un certo tempo vi fu insediato l’albergo “Gran Bretagna” ma nel 1826 fu venduto all’amministrazione comunale di Venezia che l’anno dopo lo adibì a residenza municipale, ruolo che svolge tuttora.

Informazioni aggiuntive

Peso N/A
Dimensioni N/A
Numero Luci

10, 12, 6, 8

Stile

Classico

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